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Ci sono fornetti per pizza mediocri ed altri che, nel loro piccolo, tengono testa ai migliori forni a legna. L’elemento distintivo più rilevante è la potenza, infatti soltanto fornetti in grado di raggiungere alte vette termiche possono assolvere alla cottura nel modo migliore e in modo rapido. Ma qual è la temperatura ideale per una buona pizza? Si suggerisce di non scendere sotto i 300 gradi, ma teniamo conto che questo valore rappresenta il minimo dell’ ‘optimum’, pertanto l’ideale sarebbe avvalersi di fornetti che sfiorano i 400 gradi. In commercio non è semplice reperire modelli professionali di questa portata, ma se si ha la pazienza e la voglia di navigare in rete, si può anche trovare qualche modello che soddisfi questo requisito. Uno dei migliori contenitori di news a riguardo è il sito tematico www.fornettomigliore.it.

In genere i più diffusi fornetti per pizza sono dotati di una base in pietra refrattaria e di una resistenza elettrica collocata nella parte superiore. Per ottimizzare i risultati di cottura stanno prendendo piede sul mercato i nuovi fornetti elettrici con doppia pietra refrattaria, di cui una standard alla base del modello e la seconda sopra. Una soluzione innovativa che garantisce una cottura migliore raggiungendo un tetto termico più alto a tutto vantaggio di una buona pizza. Peccato solo per la riduzione spaziale della camera del fornetto che con l’ingresso di una seconda pietra si rimpicciolisce, pertanto non si presta ad altre cotture tolta la pizza che, essendo piatta, entra agevolmente. Qualche altro consiglio per pizze da 10 e lode. Un errore che fanno in molti è di farcirle troppo, senza considerare la tipologia di questi fornetti elettrici che non supportano farciture esagerate.

Un esempio: se si usa troppo olio o troppa mozzarella ci sta che parte del prodotto durante la cottura debordino dalla pizza per finire fuori dal bordo. Se parliamo della mozzarella, di pari passo con lo spessore della pizza che s’ingrossa in fase di cottura, colerà il siero andando a finire sulla pietra sottostante, sporcandola. Di conseguenza, si verificherà la friggitura, anziché la cottura della pizza, vanificandone la commestibilità. Meglio evitare, prevenendo il problema con una farcitura meno ricca. Si consiglia, in certi casi, di far ruotare la pietra mentre la pizza sta cuocendo per favorirne una doratura più omogenea.

Il termometro digitale misura la febbre sfruttando un micro-sensore capace di testare i mutamenti di temperatura e inviarli a un piccolo circuito che le trasmette sul display. Rispetto ai tradizionali termometri a mercurio è un’operazione più immediata e precisa, in quanto la rilevazione della temperatura con questo tipo di modelli digitali è matematicamente sicura al 100 per cento, senza margine di errore. In un minuto, ma nei modelli frontali e auricolari in una manciata di secondi, si rileva la temperatura, c’è un sensore audio ad avvisare quando è stata effettuata la misurazione e a quel punto si può controllare il grado di temperatura sul display del termometro digitale. Data la grande varietà di articoli disponibili in commercio, la scelta può richiedere più tempo e attenzione, soprattutto se si cerca un prodotto mirato che si adatti a necessità specifiche anche in base all’età dell’utente. In linea di massima, sono quattro le tipologie di termometri digitali presenti sul mercato:

– Digitali con bulbo, il tipo più diffuso che integra un microdisplay su cui controllare il grado di temperatura, funzionamento analogo a quello dei vecchi termometri a mercurio con un’attesa inferiore e una precisione superiore.

– Digitali a infrarossi, in grado di misurare la temperatura basandosi sul calore prodotto dalle superfici con cui entrano in contatto. Ultraveloci, si prestano a misurare la febbre anche ai neonati nel sonno.

– Auricolari a raggi infrarossi, in grado di fornire un’esatta temperatura, senza margini di errore. La misurazione avviene attraverso il timpano e i tessuti circostanti ed è uno dei metodi più rapidi e precisi.

– Termometri per la testa a infrarossi: rilevano la temperatura dalla fronte, alcuni funzionano anche a distanza, senza contatto fisico. In questo caso, però, si consiglia di affidarsi alle marche migliori e più affermate per non incorrere in errori di misurazione.

Il termometro va scelto anche in base all’età. Se si tratta di bimbi piccoli è meglio scegliere un modello che permetta le misurazioni anche nel sonno e a distanza. In realtà, se si deve misurare la febbre a un neonato è consigliabile l’uso del termometro rettale, mentre nei bimbi fino a 3 anni oltre a questa tipologia si consiglia la misurazione dall’arteria temporale. Oltre a quelli per misurare la febbre esistono in commercio molti altri tipi di termometri che potrete scoprire consultando il sito specializzato https://www.miglioretermometro.it/.

Di tanto in tanto è consigliabile cambiare il materasso per bambini per evitare che questi possano avere poi problemi alla schiena.

Qui spieghiamo tutto ciò che devi sapere per scegliere il miglior materasso per bambini, tenendo conto della loro età e dei diversi materiali disponibili sul mercato.

I criteri per scegliere un materasso sono sempre validi, ma i bambini hanno esigenze particolari dettate da età, comportamenti e peso. Un bambino è più delicato, ha un corpo più esile, pesa meno e, in alcuni casi, neanche riesce a riconoscere eventuali problemi legati al materasso.

Dovremo scegliere noi, come spesso accade, al suo posto. Vediamo subito insieme, dunque, tutti i principali consigli per scegliere un buon materasso per bambini. Leggi il resto di questo articolo »

Le macchine per il gelato non sono più uno strumento per pochi, anzi la diffusione dei modelli immessi sul mercato è in crescita costante anche grazie al fatto che la gelatiera permette un uso più diffuso ma anche più sano di un alimento come il gelato.
Spesso accusato in passato di essere troppo calorico e quindi da consumare con moderazione, si è andati via via modificando almeno in parte questa idea dal momento che sul mercato sono state immesse gelatiere domestiche le quali davano la possibilità di produrre un gelato “più leggero”, meno calorico e più sano dal momento che per produrlo si potevano utilizzare macchine nuove impiegando prodotti meno calorici e meno pesanti per la dieta.

Comprarne una però è una scelta che va ben valutata per evitare di acquistare qualcosa che poi non risponda alle esigenze dei componenti della famiglia. Perciò vi invitiamo a leggere i contenuti del sito www.macchinaperilgelato.it da cui potrete ricavare indicazioni utili da seguire per un acquisto che vi soddisferà.

Quando scegliete una gelatiera dovete tenere conto di alcuni elementi come le dimensioni più o meno ampie del cestello che si indica come la “capacità” di lavorazione dello stesso che detto altrimenti indica quanto gelato la macchina è in grado di produrre in un ciclo di lavorazione soprattutto quando si ha a che fare con gelatiere a manovella o ad accumulo, con cui non si possono eseguire più cicli di produzione in successione per la mancanza del sistema di autorefrigerazione integrato degli apparecchi. In media le gelatiere hanno una capacità in media dai 270 ml per i modelli base, fino ai 2 litri per quelli più avanzati e nuovi.

Alcune gelatiere economiche non indicano i chili di gelato che producono con un solo processo di produzione ma fanno riferimento alla capacità in litri del cestello. Quindi in genere la quantità di gelato che una gelatiera può produrre è circa la metà della capacità del cestello che se, dunque, porta al massimo 1 litro produrrà mezzo chilo di gelato.

Come possiamo scegliere un seggiolone in base al tipo di spazio che abbiamo a disposizione in casa al momento? Di base con un bambino spesso gli spazi si riducono e quello che si ha a disposizione comincia a scarseggiare. Infatti è un aspetto davvero importante da tenere presente, anche per un fattore di semplice praticità dell’uso, senza dimenticare comunque la sicurezza. Lo spazio che si ha a disposizione è un aspetto determinante soprattutto nella scelta del seggiolone tradizionale o se vogliamo optare per un seggiolone multifunzione. Sostanzialmente se si vive in un piccolo appartamento andare a comprare un seggiolone in legno non è effettivamente una scelta né pratica né conveniente, in quanto in genere si tratta di modelli che occupano parecchio spazio e non sono richiudibili, perciò anche quando non lo utilizziamo sarà comunque d’intralcio. In questo caso quindi l’ideale acquisto sono i seggioloni multifunzione, spesso molto più pratici e convenienti. Si tratta di modelli facilmente riponibili ovunque, e spesso hanno molti lati positivi considerando che possono essere utilizzati anche in diversi modi e nelle varie fasi della giornata, non solo per quanto riguarda il momento della pappa. Questi modelli se non utilizzati li possiamo tranquillamente riporre in qualsiasi angolo della casa. Ovviamente nel momento della scelta è importante decisamente assicurarsi che sia dotato di gambe molto solide e forti e che, una volta aperto, si mantenga stabile e sicuro per il bambino.

Se invece vogliamo una soluzione davvero piccola, che possa fare al caso nostro, possiamo optare di sicuro per i seggioloni pensati per attaccarsi direttamente al tavolo da pranzo rimanendo sospesi da terra senza necessità di una base. E’ bene ricordare che quest’ultimo modello di seggioloni sono tra l’altro anche meno costosi dei seggioloni più grandi e sono ideali anche per chi viaggia e si muove frequentemente vista la facilità con cui si trasportano.

Ovviamente queste sono le soluzioni per chi non ha spazio, ma se invece non avete alcun problema e volete un elemento di design, di sicuro i seggioloni classici alti in legno sono tra le scelte più curate esteticamente e anche più belle da avere in casa. Per tutti gli altri consigli sui seggioloni consultate la guida all’acquisto sul sito www.seggiolonemigliore.it

Usando gli strumenti giusti archiviare file pesanti non è complicato ma per farlo in modo corretto è necessario conoscere alcuni elementi e alcune indicazioni informatiche importanti. E la cosa è fattibile andando a leggere questa utile guida agli harddisk .

Per archiviare file ingombranti come ad esempio video, foto, musica o il backup di un sistema operativo per avere copie di sicurezza, le soluzioni sono molte. Le più diffuse per essere facili da usare sono le chiavette usb e gli hard disk esterni molto usati non solo dai privati ma anche dalle aziende. Occorre però capire quali siano le esigenze concrete e reali per scegliere la soluzione di storage ottimale che unisca la capacità e il costo più adatti
Molti usano le chiavette USB perché sono in assoluto le più facili da portare, le più facili da usare e più facili da connettersi con un computer e le più convenienti economicamente. Sono piuttosto “capaci” nel senso che possono riuscire a contenere fino a 100 GB e non richiedono particolari accorgimenti per essere usate. Sono però un po’ lente nel trasferire file ma hanno una fragilità determinata dai materiali di realizzazione, ovvero leghe in metallo che se cadono o sono schiacciate, vengono distrutte.

Ci sono poi gli hard disk esterni che si dividono tra 3,5 e 2,5 pollici e sono più robusti.
Gli hard disk esterni hanno una grande “capacità” di memorizzazione: possono contenere fino a 2 Tera di file anche nei modelli ultraslim. Quello da 2,5 pollici è certo la proposta portatile con la maggior capacità di memoria e minimo ingombro; ce n’è di tutti i prezzi e qualità ma sono i più resistenti e anche se più costosi possono anche cadere o essere calpestati senza subire alcun danno.
Sono la soluzione migliore e più sicura per spostare grandi volumi di file. I più piccoli stanno in un taschino e sono perfetti per deve portarli con sé al lavoro o li usa per il backup del sistema operativo per non rischiare di ritrovarsi col computer infettato e inutilizzabile. 

Le lampade dei fornetti per unghie sfruttano potenze diverse, che vanno da un minimo di 12 watt in su. In generale, maggiore è la potenza, più veloci sono i tempi di asciugatura e migliore è la resa in termini di indurimento di smalti e gel semipermanenti. Pertanto, anche la potenza della lampada è un fattore di rilievo che contribuisce alla scelta nell’acquisto di un fornetto per unghie. Ad esempio, per fornetti a lampada UV, si sconsiglia di acquistare modelli al di sotto di 20 watt. Parimenti qualsiasi fornetto unghie al di sotto di 12 watt per un fornetto con lampade a Led non darebbe buoni risultati di polimerizzazione e velocità. I prezzi tendono a salire di pari passo con l’aumentare della potenza della lampada. Prima di lanciarsi all’acquisto stabilire sempre il proprio budget di partenza. I fornetti con lampade a Led sono più costose, ma garantiscono in compenso una maggiore sicurezza rispetto alle lampade a UV.

Tuttavia, la buona notizia è che la maggior parte delle lampade miste Led/Uv attualmente disponibili hanno un prezzo ragionevole e riassumono i pregi di entrambe le tipologie. Quindi, se si riesce ad ottenerne un fornetto unghie ‘ibrido’ con buone caratteristiche a un prezzo alla portata delle proprie tasche, perché non acquistarlo? A meno che non si gestisca un salone di bellezza, potrebbe non essere giustificabile spendere più del dovuto per un apparecchio ad uso professionale, quando ce ne sono moltissimi in commercio validi per essere usati in casa per la manicure e pedicure ‘fai da te’. Ad uso domestico si consiglia di acquistare una lampada a LED/UV mista perché fornirà le funzionalità sia della lampada UV che della lampada a LED.

Per comodità si consiglia di scegliere modelli in cui la lampada ti consente il trattamento di entrambe le mani in una volta sola inserendole tutte e due nella camera del fornetto, in questo modo oltre alla comodità si dimezzano i tempi. Tuttavia, non sempre è possibile ottenere ciò nei fornetti per unghie. La maggior parte dei modelli, infatti, soprattutto i compatti portatili, è in grado di ospitare soltanto una mano o un piede alla volta. Questo aumenta il tempo di manicure o pedicure, ma come abbiamo visto si tratterà in ogni caso di tempi ‘lampo’ di una manciata di minuti o, addirittura, secondi.

La scrivania è un elemento di arredo che si può trovare in diversi ambienti e che può avere anche diversi utilizzi, tutti piuttosto utili e pratici e adatti ovviamente a diverse situazioni ed utilizzi. Un scrivania potrebbe per esempio essere inserita in uno studio, per chi magari lavora o svolge parte del suo lavoro a casa, oppure si trova spesso nelle camerette di bambini, ragazzi e studenti, che necessitano di un piano di appoggio che possa essergli utile per studiare, fare i compiti o magari utilizzare il computer senza problemi. Inoltre c’è tutta una categoria a parte di strumenti che si utilizzano per tutti quegli ambienti che potremmo definire professionali, come ad esempio uffici di vario genere e simili. In questi ambienti prettamente lavorativi la cosa migliore è quella di andare ad inserire dei pezzi di arredamento che siano adatti alle mansioni che si svolgono in questi uffici. Spesso in un ufficio si svolgono mansioni di segretariato o simili, o comunque si fa un utilizzo regolare e costante del computer. In questi casi quindi la scelta migliore potrebbe essere quella di andare ad acquistare e inserire nell’ambiente delle scrivanie prettamente pensate per l’ufficio, o meglio ancora delle scrivanie per pc. Una scrivania per pc è una classica scrivania fatta però per essere in grado di ospitare nel modo migliore possibile un computer, fisso o portatile. Concentriamoci per un attimo sui computer fissi e cerchiamo di capire quale tipo di scrivania è più adatto a questo tipo di computer. Il computer fisso è fatto di un corpo centrale a cui sono collegati poi un monitor, una tastiera, un mouse e spesso anche una stampante. Tutti questi elementi necessitano di un ripiano, o di un alloggio, che sia appositamente pensato per ospitarli e che renda semplici anche il collegamento dei fili e il loro utilizzo. Le scrivanie per pc fisse migliori sono quindi quelle dotate di un piano di appoggio per monitor e mouse, un ripiano estraibile per la tastiera, uno per la stampante e infine un elemento in cui inserire il computer vero e proprio.

Le macchine per effettuare il sottovuoto sono strumenti di elevata utilità e sono anche piuttosto pratiche e intuitive da utilizzare nella loro versione domestica. Sono nate infatti al servizio dell’industria alimentare ma una volta compresa la loro utilità, sono state adattate ad un uso domestico e da allora sono molto apprezzate perché, conservando i cibi sotto vuoto, permettono loro di durare più a lungo.
Volete quindi acquistarne una e a causa della grande presenza di queste macchine sul mercato, non riuscite a decidere per scegliere bene? Allora leggete i contenuti del sito macchinapersottovuoto.it che darà indicazioni interessanti e utili per un acquisto che soddisfi le vostre esigenze. E non solo per la conservazione degli alimenti ma anche degli oggetti e indumenti.

E quindi possiamo considerarli strumenti utili?
Certamente sì, perché sono un modo pratico per conservare il cibo. Mettendolo sotto vuoto, riuscirete a conservare gli alimenti molto più a lungo senza rischiare di sprecarne. Inoltre potrete avere sempre a portata di mano alimenti che di solito possono essere conservati per meno tempo o cibi già pronti. Inoltre questa tecnica vi aiuterà a conservarli al meglio.
E a sostegno dell’economia domestica, questi apparecchi permetteranno un notevole risparmio di spese alimentari perché potrete acquistare quantità maggiori e quindi a prezzi più convenienti, e conservarli più a lungo evitando la conseguenza dei costi dello spreco alimentare. 

Ad aggiungere un altro plus di questi apparecchi è la possibilità di conservare anche altro che il cibo; infatti, togliendo l’aria dai contenitori dove sono riposti, potrete conservare meglio oggetti di ogni genere, dai francobolli o oggetti vari, indumenti di ogni tipo inclusa la biancheria intima, cuscini, lenzuola, piumoni, trapunte, coperte tenendo tutto lontano dalla luce, dallo sbiadimento e dalla polvere favorendo l’igiene nei vostri armadi, oltre a riconquistare spazio utile perché il sottovuoto determina minore ingombro.
Per la conservazione vengono utilizzati contenitori ovviamente diversi in base al contenuto e così per lo più si tratta di sacchetti di plastica per alimenti e vaschette, ma anche contenitori di vetro molto utili per i liquidi.

Che cos’è un tapis roulant? Un nastro trasportatore più diffuso e noto  al mondo. E’ quell’attrezzo ginnico che ci permette di camminare stando in palestra o a casa senza per questo dover essere costretti ad uscire di casa con il bello e il brutto tempo.
Fra le sue caratteristiche, il tapis roulant può essere elettrico o magnetico.

Esiste il modello migliore fra i tanti presenti in commercio? No, esiste quello che più risponde alle esigenze del vostro fisico. Grazie a questo strumento riuscite, infatti, a compiere l’attività fisica o l’allenamento sportivo che più vi serve ad ottenere i livelli ottimali che desiderate raggiungere o mantenere.

Abbiamo detto che non esiste un modello universale adatto indistintamente a chiunque ma esiste e vi occorre quello che meglio vi si adatta. Trovarlo e sceglierlo può essere complicato data la vasta gamma di prodotti presenti in commercio ma per aiutarvi il consiglio è approfondire gli argomenti leggendo miglioretapisroulant.it

Dunque quale è il modello più adatto: quello elettrico o quello magnetico? In commercio oggi esistono due tipologie principali di tapis roulant ovvero quello che funziona ad elettricità e quello che funziona in modo magnetico. Il primo, come è ovvio utilizza l’energia elettrica che mette in movimento il nastro trasportatore su cui noi dovremo camminare o correre e rende attivi schermi ed elementi e servizi aggiuntivi come ad esempio il controllo cardiaco.

Il secondo utilizza il movimento imposto al nastro dallo stesso corridore e la velocità del nastro è data da due magneti allontanati o avvicinati in base all’esigenza dell’utente tramite la centralina di controllo  che è rappresentata dal monitorino LCD o i sensori di comando posizionati al centro del manubrio.

In tema di prezzi, quello di questa tipologia di prodotto può essere inferiore rispetto a quello dei modelli alimentati elettricamente

Questo dispositivo però ha caratteristiche tali da non soddisfare sempre i diversi tipi di allenamento richiesti e potrebbe essere semplicemente un dispositivo per la camminata semplice o veloce spesso senza regolare l’inclinazione. Quindi quelli elettrici sono più versatili e con maggiori funzionalità.